Dichiarazione di Accessibilità

JTI si impegna a rendere il proprio sito web www.ploom.it accessibile, conformemente alla legge 9 gennaio 2004, n. 4 e al decreto legislativo 27 maggio 2022, n. 82 di attuazione della direttiva (UE) 2019/882 sui requisiti di accessibilità dei prodotti e dei servizi. La presente dichiarazione di accessibilità si applica al sito web www.ploom.it.


1. STATO DI CONFORMITÀ: PARZIALMENTE CONFORME 

Questo sito web è parzialmente conforme ai requisiti previsti dall’appendice A della norma UNI CEI EN 301549 (WCAG 2.1) in ragione dei casi di conformità elencati di seguito.

2. CONFORMITÀ AI REQUISITI DI ACCESSIBILITÀ

Ci impegniamo a rispettare le Linee guida per l'accessibilità dei contenuti web (WCAG) 2.1 Livello A e Livello AA, come previsto dalla norma EN 301549. I nostri sforzi continui mirano a raggiungere la piena conformità a tali standard al fine di garantire che le nostre piattaforme digitali siano accessibili a tutti gli utenti.

Le misure che abbiamo adottato per conformarci alle WCAG 2.1 Livello AA includono:

  • Test di accessibilità automatizzati e manuali:

Effettuiamo regolarmente una combinazione di scansioni automatizzate e revisioni manuali utilizzando tecnologie assistive (ad esempio, lettori di schermo, navigazione solo da tastiera) per valutare la conformità del nostro sito web ai criteri di successo WCAG 2.1 Livello A e AA. Questi test ci aiutano a identificare e risolvere le barriere all’accessibilità.

  • Standard di progettazione e sviluppo accessibili:

Il nostro sistema di progettazione e le nostre pratiche di sviluppo front-end seguono le linee guida di accessibilità standard del settore, compreso l’uso corretto dell’HTML semantico, i rapporti di contrasto dei colori, gli indicatori di focus della tastiera e i ruoli ARIA (Accessible Rich Internet Applications) ove necessario.

  • Monitoraggio e miglioramenti continui:

L’accessibilità è integrata nel nostro ciclo di vita di sviluppo, con aggiornamenti e controlli continui per allinearci alle migliori pratiche in evoluzione e ai requisiti legali previsti dalla norma EN 301549. Ci impegniamo a supportare la compatibilità con le principali tecnologie assistive e a garantire che le nuove funzionalità soddisfino i criteri di accessibilità.

Siamo certi che il sito soddisfi i criteri di successo di Livello A e la maggior parte di quelli di Livello AA, con sforzi continui per raggiungere la piena conformità. Il nostro obiettivo è garantire che le nostre esperienze digitali siano utilizzabili e inclusive per tutti gli individui.

3. CONTENUTI NON ACCESSIBILI

I contenuti elencati di seguito non sono accessibili a causa della non conformità alla legge 9 gennaio 2004, n. 4 e al decreto legislativo 27 maggio 2022, n. 82 di attuazione della direttiva (UE) 2019/882 sui requisiti di accessibilità dei prodotti e dei servizi. I codici numerici che precedono la descrizione di ogni contenuto non accessibile si riferiscono ai “Criteri di successo” delle Linee guida per l'accessibilità dei contenuti web (WCAG) 2.1 sopra citate.

 

  • C.1.1.1 Contenuti non testuali: alcuni elementi non testuali presentati all'utente non dispongono di alternative testuali che servano a uno scopo equivalente (es. alcune immagini non hanno un testo come alternativa: una persona non vedente che usa un programma di lettura dello schermo non può sapere quindi cosa rappresenta l'immagine, perdendo l'informazione).
  • C.1.2.1 Solo audio e solo video (preregistrati): per alcuni media preregistrati costituiti solo da audio o solo da video non viene fornita un'alternativa per i media basati sul tempo che presenti informazioni equivalenti (es. nel caso di file solo audio, non viene fornita una trascrizione testuale; nel caso di file solo video, non viene fornita una descrizione testuale; quindi, una persona con problemi di udito non può seguire l’audio o il video).
  • C.1.2.2 Sottotitoli (preregistrati): in alcuni casi, i sottotitoli non sono forniti per tutti i contenuti audio preregistrati nei media sincronizzati (v. l’esempio di cui al C.1.2.1).
  • C.1.2.3 Audiodescrizione o alternativa per media (preregistrati): per alcuni file multimediali è richiesta per i media basati sul tempo un'alternativa o un'audiodescrizione che noi non abbiamo (es. una persona non vedente non può comprendere le scene puramente visive di un video, come azioni, espressioni, cambi di scena, perché manca una voce narrante che le descriva).
  • C.1.2.4 Sottotitoli (in tempo reale): in alcuni casi, non vengono forniti sottotitoli per tutti i contenuti audio in tempo reale nei media sincronizzati (v. l’esempio di cui al C.1.2.1).
  • C.1.2.5 Audiodescrizione (preregistrata): in alcuni casi, non viene fornita alcuna audiodescrizione per contenuti video preregistrati in media sincronizzati (v. l’esempio di cui al C.1.2.3).
  • C.1.3.1 Informazioni e correlazioni: in alcuni casi, le informazioni, la struttura e le correlazioni trasmesse attraverso la presentazione non possono essere determinate programmaticamente o non sono disponibili in formato testuale (ciò implica che, per esempio, a chi naviga con un lettore di schermo, la pagina potrebbe apparire come un “muro di testo” senza un ordine logico, rendendo difficile capire quali sono i titoli e come sono organizzati i contenuti).
  • C.1.3.2 Sequenza significativa: gli elementi devono avere una sequenza di presentazione del contenuto che non ne alteri il significato; in alcuni casi la sequenza di lettura corretta non può essere determinata programmaticamente (ciò implica che, per esempio, un lettore di schermo potrebbe leggere i contenuti in un ordine sbagliato (es. leggere prima il menù laterale e poi il titolo principale, ingenerando confusione).
  • C.1.3.3 Caratteristiche sensoriali: in alcuni casi, le istruzioni per la comprensione e l'utilizzo dei contenuti si basano esclusivamente su caratteristiche sensoriali come forma, colore, dimensione, localizzazione visiva, orientamento o suono (ciò implica, per esempio, che un utente non vedente o daltonico non può seguire tali istruzioni).
  • C.1.3.4 Orientamento: in alcuni casi, la visualizzazione e il funzionamento del contenuto sono limitati a un unico orientamento del display, come verticale o orizzontale (ciò implica che l’utente potrebbe essere costretto a usare il dispositivo in un solo orientamento, anche se scomodo).
  • C.1.3.5 Identificazione dello scopo dell'input: lo scopo di alcuni campi che accettano dati specifici non è impostato o comunicato correttamente alle tecnologie assistive.
  • C.1.4.1 Uso del colore: in alcuni casi, il colore è utilizzato come unico mezzo per veicolare informazioni, indicare un'azione, sollecitare una risposta o distinguere un elemento visivo (es. un campo errato diventa rosso senza un’icona o un testo di avviso. Ciò implica che, per esempio, una persona daltonica o non vedente non può accorgersi dell’errore).
  • C.1.4.2 Controllo dell'audio: in alcuni casi, non esiste un meccanismo per mettere in pausa o fermare l'audio quando un file audio su una pagina web viene riprodotto per più di 3 secondi, oppure non è disponibile un meccanismo per controllare il volume dell'audio indipendentemente dal livello di volume generale del sistema (ciò potrebbe causare fastidio o interferire con i lettori di schermo delle persone non vedenti).
  • C.1.4.3 Contrasto (minimo): in alcuni casi, la presentazione visiva di testo e immagini di testo non ha un rapporto di contrasto di almeno 4.5:1 (fanno eccezione Testo grande, Testo incidentale, Logotipi); in tali casi, il contrasto tra il testo o elementi grafici, come i bordi dei pulsanti, e lo sfondo è minimo (ciò implica, per esempio, che persone con ipovisione o che navigano in condizioni di forte luce potrebbero avere difficoltà a leggere i testi o a distinguere gli elementi interattivi).
  • C.1.4.5 Immagini di testo: in alcuni casi, vengono utilizzate immagini contenenti testo al posto del solo testo per veicolare informazioni (tranne nel caso in cui l'immagine di testo è personalizzabile ed essenziale); il testo contenuto nelle immagini non può essere letto dai lettori di schermo né può essere ingrandito senza perdere qualità.
  • C.1.4.10 Ridistribuzione del contenuto (Reflow): in alcuni casi, il contenuto non viene presentato senza perdita di informazioni o funzionalità, richiedendo lo scorrimento in due dimensioni a una risoluzione di 1280 x 1024 pixel CSS con uno zoom del 400%; ciò significa che, in tali casi, ingrandendo molto la pagina si potrebbe essere costretti a scorrere sia in orizzontale che in verticale per leggere una frase (ciò implica, per esempio, che per un utente con ipovisione che necessita di un forte ingrandimento, la lettura diventa difficile e scomoda).
  • C.1.4.11 Contrasto di elementi non testuali: alcune presentazioni visive di Componenti dell'Interfaccia Utente o Oggetti Grafici non hanno un rapporto di contrasto di almeno 3:1 rispetto ai colori adiacenti.
  • C.1.4.12 Spaziatura del testo: in alcuni casi ci possono essere modifiche all'altezza della riga, alla spaziatura dei paragrafi, alla spaziatura delle lettere e alla spaziatura delle parole specificate, che comportano la perdita di contenuto o funzionalità. Ciò significa che, modificando le spaziature (es. interlinea, spazio tra le parole), parte del contenuto potrebbe sovrapporsi o scomparire (ciò implica, per esempio, che utenti con dislessia, che spesso utilizzano estensioni del browser per migliorare la leggibilità potrebbero perdere pezzi di informazione).
  • C.1.4.13 Contenuto al passaggio del mouse o al focus: in alcuni casi, quando il passaggio del mouse o il focus della tastiera rende visibile e nasconde tutto o una parte di contenuto, non è disponibile alcun meccanismo per ignorare il contenuto aggiuntivo senza spostare il puntatore del mouse o il focus della tastiera; inoltre (i) il puntatore non può essere spostato sul contenuto aggiuntivo senza che questo scompaia; e/o (ii)  il contenuto aggiuntivo non rimane visibile fino a quando il trigger del passaggio del mouse o del focus non viene rimosso, l'utente non lo ignora o le sue informazioni non sono più valide. Ciò significa che i menù o le finestre potrebbero scomparire troppo in fretta, rendendo difficile interagire con essi (ciò implica, per esempio, che un utente con difficoltà motorie potrebbe non riuscire a raggiungere e cliccare su un link all’interno di un menù a tendina prima che lo stesso si chiuda).
  • C.2.1.1 Tastiera: in alcuni casi, alcune funzionalità del contenuto non sono operabili tramite un'interfaccia da tastiera senza richiedere tempi specifici per le singole pressioni dei tasti (ciò implica che, per esempio, un utente con disabilità motorie che non può usare il mouse potrebbe non riuscire ad attivare un pulsante o a compilare un modulo).
  • C.2.1.2 Trappola da tastiera: in alcuni casi, se il focus della tastiera può essere spostato su un componente della pagina utilizzando un'interfaccia da tastiera e il focus non può essere spostato via dal componente utilizzando solo l'interfaccia da tastiera tramite metodi di uscita standard, l'utente non viene informato del metodo per spostare il focus (ciò implica che, per esempio, una volta entrati in una sezione del sito con la tastiera (es: pop-up), non è possibile uscirne e, quindi, l’utente che resta “intrappolato” deve ricaricare la pagina per poter continuare a navigare).
  • C.2.2.1 Limiti di tempo regolabili: in alcuni casi, non per ogni limite di tempo impostato dal contenuto è vera almeno una delle seguenti condizioni: (i) disattivazione; (ii) regolazione; (iii) estensione; (iv) ci può essere un'eccezione in tempo reale, un'eccezione essenziale o un'eccezione di 20 ore. Ciò significa che, se c’è un’azione con un tempo limite (es. una sezione che scade), l’utente non viene avvisato e non può estendere la durata (ciò implica che, per esempio, una persona che impiega un maggior lasso di tempo per leggere o scrivere potrebbe non riuscire a completare un’operazione prima della scadenza).
  • C.2.2.2 Pausa, Stop, Nascondi: in alcuni casi, per informazioni in movimento, lampeggianti o che si auto-adattano, che iniziano automaticamente e durano più di cinque secondi, e sono presentate in parallelo con altri contenuti (es: caroselli di immagini o banner animati), non esiste un meccanismo per metterle in pausa, fermarle o nasconderle (ciò implica che, per esempio, utenti con disturbi dell’attenzione possono essere distratti o non in grado di leggere il contenuto della pagina).
  • C.2.3.1 Tre lampi o al di sotto della soglia: alcune pagine web contengono elementi che lampeggiano più di tre volte in un secondo, o il lampo è al di sotto delle soglie generali di lampo e di lampo rosso (ciò, per esempio, può scatenare crisi epilettiche in persone fotosensibili).
  • C.2.4.1 Saltare blocchi: a volte non è disponibile un meccanismo per saltare blocchi di contenuto che si ripetono su più pagine web (ciò implica che un utente che naviga con la tastiera deve passare da tutti i link del menù di navigazione su ogni singola pagina prima di arrivare al testo principale).
  • C.2.4.2 Titolo della pagina: alcune pagine web non hanno titoli che descrivono l'argomento o lo scopo (ciò implica che, per esempio, un utente che ha una pluralità di schede aperte nel browser non sa cosa contiene la singola pagina ovvero si orienta con difficoltà se utilizza un lettore di schermo, in quanto il titolo è la prima informazione di cui tali lettori necessitano per orientarsi).
  • C.2.4.3 Ordine del focus: in alcune pagine web che possono essere navigate in sequenza e dove la sequenza di navigazione ne influenza il significato e la funzionalità, alcuni oggetti che potrebbero ricevere il focus non lo ricevono in un ordine che preserva significato e operabilità. Può succedere, per esempio, che il cursore (focus) salti tra gli elementi in modo illogico (ciò implica che, per esempio, l’utente si perde e non capisce dove si trova nella pagina, rendendo impossibile compilare un modulo o seguire un percorso logico).
  • C.2.4.4 Scopo del link (nel contesto): in alcuni casi, lo scopo del link non può essere determinato dal solo testo del link o dal testo del link insieme al suo contesto di link determinato programmaticamente (con l’eccezione dei link il cui scopo sarebbe ambiguo per gli utenti in generale) (ciò implica, per esempio, che un utente con un lettore di schermo non sa dove lo porterà il link senza il contesto della frase circostante).
  • C.2.4.6 Intestazioni ed etichette: in alcuni casi, le intestazioni e le etichette non descrivono in modo sufficientemente chiaro argomenti o funzionalità.
  • C.2.4.7 Focus visibile: non tutte le interfacce utente operabili da tastiera hanno una modalità di funzionamento in cui l'indicatore di focus è visibile (ciò implica che, per esempio, che quando si naviga non è sempre chiaro quale elemento è selezionato oppure l’elemento selezionato è nascosto da altri contenuti, con la conseguenza che l’utente non sa dove si trova nella pagina e/o quale azione sta per compiere).
  • C.2.4.11 Focus non oscurato (minimo): per alcuni componenti dell'interfaccia utente, quando ricevono il focus da tastiera, il componente è interamente nascosto a causa di contenuti creati dall'autore.
  • C.2.5.3 Etichetta nel nome: in alcuni casi, per i componenti dell'interfaccia utente con etichette che includono testo o immagini di testo, i nomi non contengono il testo presentato visivamente (ciò implica che, per esempio, un utente che usa comandi vocali potrebbe dire “clicca Invia” (testo visibile), ma il sistema non riconoscerebbe il comando perché il nome interno del pulsante è diverso (es. “Submit form”).
  • C.2.5.4 Attivazione tramite movimento: alcune funzionalità possono essere attivate solo dal movimento del dispositivo o dell'utente e non anche da componenti dell'interfaccia utente. In alcuni casi, inoltre, la risposta al movimento non può essere disabilitata, fatta eccezione per la funzione Interfaccia Supportata ed Essenziale) (ciò implica che, per esempio, utenti con disabilità motorie potrebbero non riuscire a eseguire un trascinamento o a cliccare su un’icona molto piccola).
  • C.2.5.7 Movimenti di trascinamento: alcune funzionalità che utilizzano un movimento di trascinamento non possono essere realizzate con un singolo puntatore senza trascinamento, a meno che il trascinamento non sia essenziale o la funzionalità sia determinata dall'user agent e non modificata dall'autore (v. esempio in relazione al requisito C.2.5.7).
  • C.2.5.8 Dimensione del target (minima): in alcuni casi, la dimensione del target per gli input del puntatore non soddisfa il minimo di 24 per 24 pixel CSS (fatta eccezione per: Spaziatura, Equivalente, In linea, Controllo User Agent o Essenziale) (v. esempio in relazione al requisito C.2.5.7).
  • C.3.1.1 Lingua della pagina: la lingua umana predefinita di alcune pagine web non può essere determinata programmaticamente (ciò implica che, per esempio, un lettore di schermo potrebbe provare a leggere una frase in una lingua straniera, ma con la pronuncia italiana, rendendola incomprensibile).
  • C.3.1.2 Lingua di parti: la lingua umana di alcuni passaggi o frasi nel contenuto non può essere determinata programmaticamente (con la eccezione di: nomi propri, termini tecnici, parole di lingua indeterminata e parole o frasi che sono diventate parte del vernacolo del testo immediatamente circostante) (v. esempio in relazione al requisito C.3.1.1).
  • C.3.2.6 Aiuto coerente: in alcuni casi, quando una pagina web contiene un meccanismo di aiuto (es. link ai contatti o alla chat) che compare in una molteplicità di pagine web, il meccanismo di aiuto non compare nello stesso ordine relativo rispetto al resto del contenuto della pagina (eccezioni: quando la modifica è avviata dall'utente tramite dettagli di contatto umano, meccanismo di contatto umano, opzione di auto-aiuto o un meccanismo di contatto completamente automatizzato) (ciò implica che, per esempio, l’utente non sa dove cercare aiuto quando ne ha bisogno, perché la posizione del contatto di aiuto cambia continuamente).
  • C.3.3.1 Identificazione dell'errore: in alcuni casi, se un errore di input viene rilevato automaticamente, l'elemento errato non viene identificato o l'errore non viene descritto all'utente in formato testuale (ciò, implica, per esempio, che l’utente sa di avere sbagliato qualcosa, ma non sa né dove né come rimediare).
  • C.3.3.2 Etichette o istruzioni: alcune etichette o istruzioni non vengono fornite quando il contenuto richiede l'input dell'utente.
  • C.3.3.3 Suggerimento per l'errore: per alcuni errori noti rilevati automaticamente e per i quali esistono suggerimenti di correzione, i suggerimenti non vengono forniti all'utente quando ciò non comprometterebbe la sicurezza o lo scopo del contenuto.
  • C.3.3.4 Prevenzione degli errori (legali, finanziari, dati): in alcuni casi, per le operazioni che comportano impegni legali o transazioni finanziarie per l'utente  ovvero la modifica o la cancellazione di dati controllabili dall'utente in sistemi di archiviazione dati o che prevedono l’invio di risposte a test dell'utente, nessuna delle seguenti condizioni è vera: (i) le informazioni sono reversibili; (ii) le informazioni vengono controllate per errori di input e all'utente viene data l'opportunità di correggerli; (iii) le informazioni vengono confermate tramite un meccanismo per la revisione, la conferma e la correzione delle informazioni prima di finalizzare l'invio (ciò implica, per esempio, che un utente potrebbe accidentalmente effettuare un acquisto o cancellare informazioni importanti senza possibilità di ripensarci).
  • C.3.3.7 Inserimento ridondante: in alcuni casi, le informazioni precedentemente inserite o fornite all'utente che devono essere inserite di nuovo nello stesso processo non vengono popolate automaticamente o non sono disponibili per la selezione da parte dell'utente (eccezioni: quando reinserire le informazioni è essenziale; quando le informazioni sono necessarie per garantire la sicurezza del contenuto o le informazioni precedentemente inserite non sono più valide).
  • C.3.3.8 Autenticazione accessibile (minima): in alcuni casi, quando il passaggio del processo fornisce almeno una delle seguenti opzioni: Alternativa, Meccanismo, Riconoscimento di oggetti o Contenuto personale, è richiesto un test di funzione cognitiva che non tutti possono superare (ciò implica che, per esempio, se i test per dimostrare di non essere un robot (come i CAPTCHA) potrebbero essere solo visivi o richiedere abilità cognitive complesse, senza alternativa, con la conseguenza che un utente non vedente o con disturbi cognitivi potrebbe non riuscire a superare il test e conseguentemente potrebbe non completare l’accesso o la registrazione).
  • C.4.1.2 Nome, ruolo, valore: per alcuni componenti dell'interfaccia utente: (i) il nome e il ruolo non sono determinati programmaticamente; o (ii)  gli stati, le proprietà e i valori, che possono essere impostati dall'utente, non possono essere impostati programmaticamente; o (iii) le notifiche di modifiche a questi elementi non sono disponibili per gli user agent, incluse le tecnologie assistive (ciò implica che, per esempio, lo stato di alcuni elementi (es. lo stato di una casella selezionata) non è comunicato ai software di assistenza, con la conseguenza che, per esempio, un utente con lettore di schermo non sa se ha spuntato una casella, se un contenuto si sta aggiornando o se un’azione ha avuto successo, perché non riceve alcun feedback vocale).
  • C.4.1.3 Messaggi di stato: in alcuni contenuti implementati con linguaggi di markup, i messaggi di stato non possono essere determinati programmaticamente tramite ruolo o proprietà in modo tale da poter essere presentati all'utente da tecnologie assistive senza ricevere il focus.

4. AGGIORNAMENTO DELLA DICHIARAZIONE DI ACCESSIBILITÀ

La presente dichiarazione è stata aggiornata il 27 gennaio 2026.

5. MODALITÀ DI INVIO DELLE SEGNALAZIONI E RECAPITI DI JTI

Accogliamo con favore i vostri commenti sull’accessibilità del nostro sito web. Nel caso in cui doveste riscontrate ostacoli relativi all’accessibilità, vi preghiamo di contattarci ai seguenti indirizzi:

E-mail: legaljtiitalia@jti.com

PEC: jt_international_italia_srl@legalmail.it

Telefono: + 39 02 583 471

Indirizzo postale: JT International Italia S.r.l. (JTI Italia), Via Crocefisso 27, 20122, Milano (MI), Italia

All’attenzione del team legale di JTI Italia

Il nostro obiettivo è rispondere alle segnalazioni entro 30 (trenta) giorni. In alcuni casi, la risposta potrebbe richiedere più tempo, ad esempio a causa di un volume di richieste insolitamente elevato.

6. MODALITÀ DI INVIO DELLE SEGNALAZIONI ALL’AGID

In caso di risposta insoddisfacente o di mancata risposta, nel termine di 30 (trenta) giorni, alla notifica o alla richiesta, l’interessato può inoltrare una segnalazione utilizzando il seguente link:

  • Autorità di vigilanza competente sul mercato: Agenzia per l’Italia Digitale (AgID)
  • Sito web: https://www.agid.gov.it/it
  • Informazioni di contatto:

Via Liszt 21 - 00144 Roma

+39 06852641

Codice fiscale: 97735020584

PEC: protocollo@pec.agid.gov.it

e-mail: direzione.generale@agid.gov.it   

7. INFORMAZIONI SUL SITO/SULL'APPLICAZIONE MOBILE

  • Data di pubblicazione del sito web: 02.11.2025
  • Sono stati effettuati test di usabilità: no
  • CMS (Content Management System) utilizzato per il sito web: Builder.io; Adobe Experience Manager